domenica 9 febbraio 2014

favola africana


Favola africana


Un giorno nella foresta scoppiò un grande incendio e tutti gli animali scapparono. A un tratto un leone, che è il re della foresta, vide che volava un piccolo colibrì proprio in direzione dell’incendio.
Allora il leone, preoccupato, fermò l’uccellino per fargli cambiare direzione, ma, con somma meraviglia, il colibrì rispose che stava andando a spegnere l’incendio.
Il leone sempre più meravigliato, gli rispose che era impossibile spegnere l’incendio con la goccia d’acqua che aveva nel becco.
Allora il colibrì, sempre più deciso, disse al re della foresta:
“Io faccio la mia parte”. 

SCRIVERE I VERSI PIU’ TRISTI




STANOTTE Ombra giugno 29th, 2011 Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Scrivere, per esempio: “La notte è stellata,
e tremano, azzurri, gli astri, in lontananza”.
Il vento della notte gira nel cielo e canta. Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
In notti come questa io l’ho tenuta tra le braccia.
L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito. Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa. Sentire la notte immensa, ancora più immensa
senza lei.
E il verso scende sull’anima come la rugiada sul
prato. Poco importa che il mio amore non abbia saputo
fermarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta. Lontano.
La mia anima non si rassegna di averla persa. Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi. Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue
orecchie.
D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei
baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti. Ormai non l’ho più, è vero, ma forse l’amo ancora.
E’ così breve l’amore e così lungo l’oblio.
E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le
braccia,
la mia anima non si rassegna d’averla persa. Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
e questi gli ultimi versi che io le scrivo. [P.NERUDA * Venti poesie d’amore e



Tu ed io siamo una cosa sola. Non posso farti del male senza ferirmi.

La persona DAVVERO SPECIALE è quella che non sa di esserlo…
che fa ogni cosa mettendoci il cuore..
che non dà per ricevere, ma per il solo piacere di
vederti sorridere..
che gioisce con te per i tuoi successi
e ti asciuga quelle lacrime che nessun’altro vede… è una PERLA…e come tale è rara e preziosa!
Se la incontri…abbine cura e tienitela stretta. * Le persone speciali arrivano in punta di piedi; ma
quanto rumore nell’anima quando se ne vanno… A.De Pascalis



Amare significa stare con. Significa emergere da un mondo di fantasia in un modo in cui è possibile un amore sostenibile a faccia a faccia, un amore fatto di devozione. Amore significa restare quando ogni cellula dice: scappa! Poi si ritroveranno entrambi rafforzati , chiamati a una più profonda comprensione dei due mondi in cui vivono, uno terreno, l’altro dello spirito.

Dentosofia
Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua, tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Quello che invece domandò fu: “Quanto credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”
Le risposte variarono da 250 a 400 grammi.
“Il peso assoluto non conta, - replicò lo psicologo - dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa.” E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se ci pensate per un momento, non accade nulla. Pensateci un po’ più a lungo e incominciano a far male. E se ci pensate per tutto il giorno, vi sentirete paralizzati e incapaci di far qualunque cosa.”
E’ importante ricordarsi di lasciare andare i nostri stress. Alla sera, il più presto possibile, posiamo i nostri fardelli. Non portatiamoceli addosso per tutta la sera e tutta la notte. Ricordiamoci di posare il bicchiere d’acqua!

a sera, come tutte le sere, venne la sera.
Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno.
Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere.
Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen.
Così anche quella sera, come tutte le sere, venne sera.